AdolescenzaLa memoria è speranza

La memoria è speranza

La memoria è speranza

Come parlare della Shoah ai bambini e ai ragazzi


Quanto è difficile parlare ai bambini e ai ragazzi dell’Olocausto e, nel contempo, quanto è doveroso farlo nei tempi e nei modi giusti.

Qual è l’età giusta per parlare di questi argomenti? Come rispondere alle domande dei più piccoli?

La grandiosità e l’importanza delle conoscenze da trasmettere è tale che non si può banalizzare o correre il rischio di spaventare i più piccoli. Ogni età ha le sue necessità legate alla capacità di comprensione e di sviluppo emotivo, quindi per i bambini più piccoli l’omissione degli aspetti più crudeli e duri è quasi un atto dovuto.

Tutto ciò che dovremmo fare è introdurre l’argomento calcando la mano sui principi del rispetto reciproco, della diversità e sui concetti fondamentali di tolleranza, libertà e uguaglianza. Si possono utilizzare libri, film e cartoni animati, sempre con la mediazione degli adulti (a termine di questo articolo allego una bibliografia e filmografia utile).


Per i più piccoli: valori prima dei fatti

È necessario dare ai bambini il giusto spazio per comprendere, accogliendo dubbi e curiosità, ed è giusto approfondire i loro pensieri e le loro riflessioni.

Ai bambini non è necessario parlare di Auschwitz o delle camere a gas: non potrebbero capire e, anzi, si correrebbe il rischio di spaventarli e allontanarli dalla possibilità futura di affrontare serenamente l’argomento. Questi aspetti più cruenti verranno affrontati più avanti e sicuramente la scuola aiuterà a conoscere gli aspetti storici che hanno portato alla Shoah e tutto ciò che è accaduto.


Per i preadolescenti: la Shoah come ponte per il futuro

È forse proprio grazie allo studio della Shoah che spesso i ragazzi, che fino ad allora hanno studiato la storia perché dovuto e senza alcuna motivazione, iniziano a comprendere perché sia necessario conoscere ciò che è accaduto, sentendosi per la prima volta coinvolti emotivamente e moralmente con le vicende e le storie che leggono o vedono rappresentate o documentate.

Per loro non è un sapere nuovo ovviamente: l’hanno sentito nominare, qualche informazione è arrivata, ma forse per la prima volta si trovano di fronte alla cruda realtà dei fatti avvenuti, all’atrocità degli eventi, e hanno bisogno di comprendere insieme agli adulti ciò che è avvenuto.

Come ha più volte sottolineato Liliana Segre (Senatrice a vita e sopravvissuta ad Auschwitz), conoscere i fatti e gli accadimenti di quel periodo deve essere visto come un “Ponte per il futuro”, perché apre la possibilità di affrontare tematiche ancora oggi molto controverse e che purtroppo ancora attanagliano il nostro mondo.

Per questo, cogliere l’occasione di condividere le conoscenze che la scuola propone, leggendo insieme qualcosa, guardando qualche film o semplicemente parlandone, è una buona occasione per affrontare insieme tematiche importanti di vita.


Il potere delle testimonianze

Leggere le testimonianze dei sopravvissuti insieme ai ragazzi è un’occasione per calarsi nei loro vissuti emotivi, andando alla ricerca della forza che ha permesso loro di andare avanti nonostante l’atrocità che li circondava.

Tra le tante testimonianze, nella mia mente risuona spesso la memoria di Liliana Segre, raccontata nel suo discorso davanti al Parlamento Europeo nel 2020, della quale riporto uno stralcio:


«Io non fui liberata il 27 gennaio dall’Armata Rossa, facevo parte di quel gruppo di più di 50.000 prigionieri ancora in vita obbligati a una marcia che durò mesi… Quando parlo nelle scuole dico che ognuno nella vita deve mettere una gamba davanti all’altra, che non si deve mai appoggiare a nessuno perché nella “Marcia della morte” non potevamo appoggiarci al compagno vicino che si trascinava nella neve con i piedi piagati e che veniva finito dalla scorta se fosse caduto. Ucciso.

La forza della vita è straordinaria, è questo che dobbiamo trasmettere ai giovani di oggi. Noi non volevamo morire, eravamo pazzamente attaccati alla vita qualunque essa fosse…

Ricordo quella bambina di Terezín che, prima di essere uccisa, ha disegnato una farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati. Questo è un semplicissimo messaggio… ai miei futuri nipoti ideali. Che siano in grado, con la loro responsabilità e la loro coscienza, di essere sempre quella farfalla gialla che vola sopra ai fili spinati.»


Questo messaggio andrebbe letto a tutti i ragazzi perché, nella loro fatica di andare avanti, nelle difficoltà del loro crescere, nei mille dubbi sul futuro e su ciò che li aspetta, possano comprendere l’importanza di sperare e di provarci sempre, perché si può andare oltre quei fili spinati, come ci racconta questa meravigliosa testimonianza.


🦋 “SIATE LA FARFALLA CHE VOLA SOPRA I FILI SPINATI”


Dott.ssa Loredana Luise

“Questa bibliografia è stata pensata per accompagnare genitori e insegnanti nella scelta di letture adeguate all’età e alla sensibilità dei bambini e dei ragazzi. I libri sono suddivisi per età indicativa, ma è fondamentale che ogni adulto valuti la maturità emotiva del singolo bambino e lo accompagni nella lettura con disponibilità al dialogo e all’ascolto delle sue domande.”


DAI 6 ANNI

  • La Shoah spiegata ai bambini. La misteriosa scomparsa di aghi e spille dalla bottega dei fili – P. Valentini, C. Abastanotti
  • L’albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini – A. e M. Sarfatti
  • Il volo di Sara – L. Farina

DAI 7 ANNI

  • Viola e il blu – M. Bussola
  • Crapa pelata e la banda dei mille colori – D. Susini, F. Alidori
  • Otto. Autobiografia di un orsacchiotto – T. Ungerer
  • La portinaia Apollonia – Lia Levi 

DAI 9 ANNI

  • Scolpitelo nel vostro cuore – L. Segre
  • Che cos’è l’antisemitismo? – L. Levi

DAI 10 ANNI

  • Il nido del tempo – A. Sarfatti
  • Solo una parola – M. Corradini
  • I ribelli di Giugno – C. Antonini
  • Il bambino nel cassetto – Gabriele Clima 

DAGLI 11 ANNI

  • La stella di Andra e Tati – A. Viola, R. Vitellaro
  • Ho sognato la cioccolata per anni – T. Birger, J. M. Green
  • I ragazzi di Varsavia – W. Bruckner
  • Il diario di Anna Frank – Anna Frank 
  • Fino a quando la mia stella brillerà – Liliana Segre (con Daniela Palumbo) 
  • Il bambino con il pigiama a righe – John Boyne 
  • Maus – Art Spiegelman 

DAI 12 ANNI

  • Giuditta e l’orecchio del diavolo – F. D’Adamo

PER GENITORI E INSEGNANTI

Guida al Giorno della Memoria – Anna Sarfatti, Michele Sarfatti

Come raccontare la Shoah ai bambini – Matteo Corradini 

1. La stella di Andra e Tati (2021)

🎥 DAI 9-10 ANNI – Film con supervisione adulta

3. Un sacchetto di biglie (Un sac de billes) (2017)

4. Il bambino con il pigiama a righe (2008)

🎬 DAGLI 11-12 ANNI – Scuola secondaria di I grado

5. La vita è bella (1997)

6. Il diario di Anna Frank (2009 – Miniserie BBC)

7. Jojo Rabbit (2019)

8. Train de vie – Un treno per vivere (1998)

9. Schindler’s List (1993)

10. Il pianista (2002)

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